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2 gennaio 2008
Fra Elia
Lasciamo al sito i documenti pubblicati sul personaggio di fra Elia e continuiamo, in modo libero su questo blog la discussione. Ieri sera, vigilia di Pasqua, il Tg5 ha riportato ancora una volta la fine della passione di fra Elia http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=tg5&data=2008/03/22&id=25036&categoria=servizio&from=email Rimaniamo sempre perplessi di fronte a questi "servizi" che fanno leva non sui fenomeni veri ma sul sensazionalismo e l'emotività delle persone. D'altra parte non esisterebbero i telegionali se non servissero a smuovere le nostre emozioni. Ancora più discutibili abbiamo trovato le immagini apparse sull'ultimo numero della rivista "Angeli e Arcangeli" dove si vede chiaramente un fra Elia vestito da prete.

Ora si vorrà dire che anche un consacrato può vestirsi così, ma non è vero. Le norme della Chiesa ammettono quella "divisa" solo ai presbiteri e al massimo ai diaconi candidati al sacerdozio (quindi NON ai diaconi permanenti, ovvero laici).

Strano che questa "divisa" appaia solo durante la visita di fra Elia in Australia. Difficile poi è la verifica di come si siano davvero svolti i fatti in Australia. In ogni caso le persone in Italia cominciano a capire e l'affluenza da fra Elia sta calando a vista d'occhio. Se abbiamo fatto riflettere qualcuno, mettendo fuori notizie e documenti, ne siamo molto contenti. Chi invece desidera proseguire il proprio cammino alla sequela del "veggente" rimane liberissimo di farlo. Noi siamo qui solo per dare voce a tutte le posizioni, come è nella libertà d'espressione della Costituzione Italiana.
| inviato da Asaap il 2/1/2008 alle 16:38 | |
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2 gennaio 2008
Esorcismi
Falsi esorcismi, il giallo dei tre conti correnti
La Finanza sta indagando sui movimenti bancari effettuati da don Bazzoffi: il denaro delle offerte sarebbe stato trasferito su altri due conti correntitratto da La Nazione del 20 marzo 2008
Firenze, 20 marzo 2008 - Secondo la procura, le benedizioni don Bazzoffi sarebbero servite per raccogliere denaro dai fedeli. E proprio sul denaro, in particolare su tre conti correnti bancari, si starebbe concentrando l’attenzione degli uomini della Finanza che stanno indagando sulla presunta truffa dei falsi esorcismi. Secondo quanto spiegato dal pm Luigi Bocciolini, il magistrato che conduce l’inchiesta, il denaro delle offerte sarebbe confluito su un conto corrente che era stato aperto proprio per raccogliere le donazioni dei fedeli. Quel che non convince, però, sono i movimenti bancari che riguarderebbero quel conto.
I finanzieri si sarebbero accorti che buona parte delle somme sarebbero state spostate su altri due conti correnti in qualche modo riconducibili a don Bazzoffi. Quale sia il motivo, non è ancora stato chiarito. Nell’interrogatorio cui sarà sottoposto la prossima settimana, gli investigatori gli chiederanno conto anche di quegli strani movimenti. Le donazioni, comunque, servirebbero a finanziare molti dei progetti portati avanti dall’associazione "I cinque pani", che ha sede a Prato e che opera a favore delle ragazze madri e dei bambini abbandonati.
L’associazione ha già costruito ospedali in India e in Brasile, ma è attiva anche in Etiopia, Bolivia, Perù e Filippine. E continua ad operare con profitto proprio grazie a quelle donazioni. Don Bazzoffi respinge tutte le accuse. Solo fantasie, nessun raggiro, solo il desiderio di mettere il proprio carisma a disposizione di chi soffre. Eppure la procura della Repubblica sostiene che almeno cinque persone si sarebbero finte indemoniate per invogliare i fedeli a fare offerte in denaro. Il raggiro, se di raggiro effettivamente si tratta, si sarebbe consumato all’interno della casa di preghiera Santi Arcangeli, che don Bazzoffi gestisce a Montecarelli, nel comune di Barberino del Mugello.
Gli indagati avrebbero preso parte alle benedizioni che concludevano le Messe fingendo di essere posseduti dal demonio. Come attori consumati, preda di crisi isteriche, capaci di parlare lingue morte, di svenire o di dare in escandescenze se toccati con il rosario o l’acqua benedetta. La denuncia nei confronti di don Bazzoffi viene evidentemente da persone che conoscevano bene la sua attività. O forse da qualcuno che non gradiva più la presenza di un prete diventato ingombrante con il passare degli anni.
Cosimo Zetti
| inviato da Asaap il 2/1/2008 alle 15:47 | |
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